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20/04/2012

OLTRE UN TERZO DEGLI ITALIANI NON SI FIDA DEL PROPRIO CAPO

Lanciata la nuova campagna dell’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro per stimolare la collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori

Secondo i risultati del recente sondaggio paneuropeo sulla salute e la sicurezza sul lavoro (OSH) dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) ad essere fiducioso sul fatto che i problemi inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro segnalati a un responsabile verranno affrontati è il 64% dei lavoratori italiani, un dato inferiore di dieci punti percentuali rispetto alla media europea che è del 74%.

Fiducia reciproca e lavoro di squadra sono al centro della nuova campagna biennale Ambienti di lavoro sani e sicuri promossa dall'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) intitolata Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi, il cui lancio ufficiale è avvenuto questa mattina a Bruxelles.

Gli ambienti di lavoro dell'UE sono sempre più sani e sicuri. Tuttavia, ogni anno si contano ancora 6,9 milioni di infortuni sul posto di lavoro e milioni di malattie professionali. La sofferenza umana causata da scarsi livelli di sicurezza e di salute è incommensurabile, ma il costo economico stimato è di 490 miliardi di EURO all'anno, che equivale a più della metà dei costi attuali del fondo di salvataggio per la crisi finanziaria europea. La nuova campagna promossa dall'EU-OSHA concentra l'attenzione sull'importanza della partecipazione della dirigenza e dei lavoratori al fine di migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro.

Il sondaggio mostra che in generale gli europei (il 67%) si considerano ben informati sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro. Tuttavia esistono grandi differenze tra gli Stati membri, e uno degli obiettivi principali della campagna consiste nel condividere i principi di buona prassi per aumentare i livelli di prevenzione dei rischi all'interno di società di tutte le dimensioni e in tutti i settori in ogni parte dell'UE.

La ricerca conferma che qualunque siano le dimensioni di una determinata organizzazione, la leadership dei quadri dirigenziali e la partecipazione attiva dei lavoratori sono fondamentali per una gestione efficace della salute e della sicurezza. L’indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER) rivela che se la partecipazione dei lavoratori e l’impegno dei dirigenti vanno di pari passo le prestazioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro risultano di gran lunga migliori. Le imprese in cui un’alta partecipazione dei lavoratori è associata a un forte impegno dei dirigenti, ad esempio, hanno probabilità 10 volte maggiori di disporre di una politica documentata in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL). L’ulteriore vantaggio che ne consegue è che tali misure vengono ritenute più efficaci.



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