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30/09/2026

PEDONE SRL

Il futuro ha il volto della terza generazione

Millennials alla prova. Da un paio di anni ha fatto ingresso in Pedone Srl la terza generazione. L’azienda, ubicata a Bisceglie (BT), ha infatti accolto nel suo team Girolamo Pedone, 30 anni, figlio di Mauro e nipote di Mimì Pedone, che fondò l’attività nel 1960. E dopo la scomparsa del suo fondatore, avvenuta a fine giugno 2025, suo nipote si carica di una difficile eredità. Girolamo persegue insieme a tutta la famiglia e a tutti i dipendenti dell’azienda gli insegnamenti del nonno per fortificare una realtà che nel contesto cittadino, e anche oltre, ha costruito una forte identità di marca impegnata anche nel sociale. Ecco, direttamente dalle sue parole, quanto e come conta di proseguire il corso della storia di Pedone Srl in futuro.

Domanda. Pedone Srl è una realtà con una storia consolidata: che azienda ha trovato al suo ingresso, in termini di struttura e di attività?

Risposta. Ho trovato un ambiente sereno e, per così dire, protetto, dato che ho vissuto e sono cresciuto insieme a mio nonno, mio padre e zii. Non posso negare di aver iniziato fin da piccolo a vivere l’ambiente aziendale “giocando”, anche con i collaboratori. In poche parole, ci sono cresciuto e successivamente mi è venuta l’idea di sperimentare altre esperienze lavorative.

Ecco, a tale proposito, quali esperienze hanno contribuito maggiormente alla sua formazione?

Ho lavorato per qualche tempo a Cologno Monzese alla ABC Tools. Questa è stata una molla significativa per sperimentare esperienze e maturare nuove capacità professionali.

Quali sono le principali e prime mansioni che ha svolto nell’azienda di famiglia?

Ho iniziato nel magazzino, quello che viene definito il cuore pulsante di ogni azienda, e qui ho imparato a prendere nuove consapevolezze del business visto che ho dovuto conoscere e catalogare tutti i prodotti che vi ruotavano, oltre alla loro catalogazione. Poi è venuta la volta del lavoro al banco. È lì che ho messo in pratica il problem solving, ovvero a risolvere al momento le richieste e le esigenze del cliente.

Qual è oggi il suo ruolo in azienda e su quali ambiti si sta concentrando maggiormente?

Con altri due collaboratori seguo il MEPA, il mercato elettronico della Pubblica Amministrazione. Naturalmente, se dovessero crearsi dei buchi per la carenza di addetti in altre attività, provvedo ad effettuarne la sostituzione.

Ha implementato qualche innovazione nelle funzioni svolte o in corso d’opera nell’azienda di famiglia? Se sì, quali?

Merita di essere citata l’implementazione dell’orario continuato. Fino a qualche tempo fa gli orari di apertura erano le 8-13 e 15-19,30. Grazie all’idea, inizialmente proposta da mio zio Leonardo e poi sostenuta da me, abbiamo fatto in modo che l’azienda fosse aperta tutti i giorni (festivi esclusi) dalle 8 alle 19,30. E naturalmente è toccato a me il compito di gestire i turni dei collaboratori.

L’ingresso come terza generazione comporta un confronto con chi ha guidato l’azienda fino ad oggi: quali sono state le principali criticità incontrate e come le ha affrontate?

Non ho riscontrato particolari criticità. Parto dal fatto che sono consapevole di essere il figlio di Mauro e il nipote di Mimì, e ciò comporta onori e oneri. Devo dire che ho ricevuto un’educazione che mi ha consentito di essere libero di decidere cosa fare della mia vita. Mio nonno è stato come un secondo padre, un amico e un confidente e ha creduto in me più di quanto in certi momenti io abbia creduto in me stesso. E sono onorato di portare il suo nome.

Dopo suo padre, più di una ventina di anni fa, adesso è il suo momento. Cosa ha provato quando ha deciso di affrontare lo stesso percorso del suo genitore?

È difficile spiegarlo. Come ho detto, forse per il semplice fatto di essere stato libero nel decidere quello che volevo fare della mia vita, l’ingresso nell’azienda di famiglia non è stata un’imposizione, ma frutto di una mia libera decisione. Lo dice anche il mio percorso accademico.

Perché? Quali studi ha fatto?

Sono laureato in lettere moderne: ho fatto del mio meglio per costruirmi una mentalità piuttosto aperta.

Non mi dica che ha anche qualche hobby?

Sono batterista in diverse formazioni musicali. E anche in questo caso ho imparato molto. Non sembra, ma anche l’esperienza acquisita in questo campo mi è servita per imparare a cavarmela da solo.

Quale impronta pensa che suo nonno abbia lasciato nel modo di fare impresa dell’azienda?

Sono tre le impronte che mio nonno ha voluto dare a me e a tutti i collaboratori della nostra azienda: il sorriso, l’empatia e il senso dell’ordine. Qualsiasi sia il tuo stato d’animo continua a sorridere, sempre. Entra in relazione con il tuo interlocutore. Crea intorno a te un senso di ordine e di rispetto. Tutto il resto viene di conseguenza.

Come sta evolvendo il mercato di riferimento e quali cambiamenti state osservando nella clientela e nelle sue esigenze?

Il mercato sta attraversando un periodo di continui e progressivi cambiamenti. La concorrenza della GDS e delle case estere, soprattutto dell’Est, hanno fatto sì che una quota significativa del mercato sia nelle loro mani. Il digitale e l’on-line hanno poi trasformato modalità e approccio alle vendite. Anche la nostra azienda si è adeguata e due collaboratori seguono il portale dedicato all’e-commerce.

Quali sono oggi i principali punti di forza del modello sviluppato negli anni? I punti di forza sono gli approcci ereditati da mio nonno Mimì: sorriso ed empatia per creare un rapporto ed un’attenzione al cliente quasi maniacale per garantirne la fidelizzazione. Un altro punto di forza è rappresentato dalla capacità al problem solving, ma sopra tutto deve esserci l’onestà, e non solo quella professionale.

In quali ambiti sente la necessità di evolvere il modello per restare competitivi? Ha già avviato qualche progetto in questa direzione?

È un po' difficile dirlo. Ci sono diversi progetti, ma certamente puntiamo al miglioramento continuo. Vede, a questo proposito, potrei citare la celebre frase che recita “si è sempre fatto così”. Qui non ho mai sentito – fortunatamente – questa espressione! Quando viene un’idea o un progetto nuovo, bisogna valutarlo.

A tale proposito, guardando ai prossimi anni, quali sono le priorità strategiche su cui intende lavorare per lo sviluppo di Pedone Srl?

Ritengo che sia un po' presto per dirlo. Le idee ci sono, se sono vincenti o no, non so dirlo. E non sono soltanto mie. Ognuno cerca di fare la sua parte e step by step provvederemo ad avviarle.

Alla luce di tutto quanto detto finora, come considera questa eredità?

Una decisione basata sulla responsabilità presa a cuore aperto. Come ho già detto, ho potuto scegliere il mio destino professionale. Staremo a vedere.



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