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03/05/2012

ORDINI DI MACCHINE UTENSILI: NEL PRIMO TRIMESTRE +10,5%

Volano gli ordini raccolti sul mercato estero stazionari quelli sul mercato interno.

Nel primo trimestre 2012, l’indice degli ordini macchine utensili, elaborato dal Centro Studi e Cultura di impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un incremento del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore assoluto pari a 124,7 (2005=100).

Si allunga così il trend positivo che, con esclusione dell’ultima rilevazione relativa al 2011, conta ben otto trimestri consecutivi di crescita a conferma del buon andamento dell’attività delle imprese italiane del comparto. Nella disamina dei dati occorre però considerare che il risultato è stato determinato, ancora una volta, soltanto dalla domanda straniera.

L’indice degli ordini esteri è, infatti, cresciuto del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore assoluto record pari a 158,9.

Al contrario, l’indice degli ordinativi interni, ‘cresciuti’ dello 0,1% rispetto al primo trimestre del 2011 per un valore assoluto pari a 69,3, dimostra tutta la debolezza del mercato domestico la cui domanda appare ancora immobile.

Giancarlo Losma, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato “il persistere di questa condizione di blocco degli investimenti in tecnologia di produzione obbliga tutti noi ad una attenta riflessione sul rischio di perdita di competitività del sistema industriale del paese a tutti i livelli della filiera produttiva”.

“Il mancato aggiornamento degli impianti produttivi - ha continuato Giancarlo Losma - si ripercuote direttamente sui processi manifatturieri e quindi sugli stessi prodotti del made in Italy che rischiano di essere duramente attaccati dall’offerta straniera. Il pericolo di arretramento del nostro sistema industriale è ancora più acuto se si considera che i concorrenti, molti dei quali apparsi di recente sullo scenario internazionale, continuano oggi a investire in macchinari avanzati, efficienti, ecocompatibili, rispondenti alle norme della sicurezza e del risparmio energetico, riducendo sempre più il gap di cui godeva l’industria italiana”.

“Senza un preciso disegno di sviluppo industriale, l’attuale ridimensionamento del tessuto manifatturiero diverrà processo irreparabile portando con sé conseguenze disastrose per l’appartato economico e sociale del paese. Per questo - continua Losma - occorre che le autorità di governo diano un segnale forte di sostegno alle imprese, soprattutto a quelle medio piccole che, considerate nel complesso, rappresentano la maggiore fonte di occupazione”.

“E’ dunque il momento di evitare sperperi e spese inutili - afferma il presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - le risorse, specie in momenti come l’attuale, devono essere indirizzate a progetti di crescita che agevolino la ripresa dell’attività industriale, vera vocazione del paese”.

“Le imprese, non solo quelle del settore della macchina utensile, stanno lottando con i denti per mantenere le posizioni acquisite intensificando il business in quelle aree che maggiormente dimostrano vivacità. Non tutte però possono operare sul mercato internazionale; buona parte delle piccole realtà produttive sono costruite e organizzate per operare sul mercato domestico. A loro, da subito, deve essere rivolta l’attenzione delle autorità di governo affinché, in questo contesto così complesso, non si sentano abbandonate a loro stesse”.

“D’altra parte, ha aggiunto Alfredo Mariotti, direttore generale dell’associazione, le imprese della macchina utensile, anche quelle straniere, credono ancora nel mercato italiano e conoscono le potenzialità inespresse della domanda. Lo dimostrano i dati di adesione alla BI-MU, la fiera biennale di riferimento per il comparto, in programma il prossimo ottobre a Milano. Ad oggi si registra un incremento del 26% dello spazio espositivo acquisito, rispetto a quello acquisito nello stesso periodo del 2010 (per l’edizione precedente). L’auspicio è che il trend positivo prosegua anche nei prossimi mesi trovando conferma nei dati definitivi della manifestazione”.



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