EFFETTUA UNA RICERCA


 
 

18/06/2009

PELLET GARANTITI PALAZZETTI

Privo di umidità residua, il pellet garantisce una resa termica pari a circa 5 kWh/kg. Pratico da reperire e da dosare, viene normalmente commercializzato in sacchi da 15 kg ed è quindi facilmente trasportabile ed immagazzinabile.

“Abbiamo ricevuto l'esito dei test sulla radioattività svolti sui campioni di pellet dei nostri fornitori italiani ed austriaci. Posso confermare con soddisfazione che tutti sono risultati largamente sotto i limiti di legge previsti in materia. I test sono stati svolti da un istituto specializzato ed indipendente”.

E’ questa la rassicurante dichiarazione di Ruben Palazzetti, Amministratore Delegato del Gruppo Palazzetti, leader a livello mondiale nel settore del riscaldamento domestico a legna e pellet in merito alla nota vicenda del pellet con tracce di radioattività, proveniente dalla Lituania e sottoposto a sequestro su tutto il territorio nazionale su iniziativa della Procura della Repubblica di Aosta.

“Da anni la nostra azienda sostiene pubblicamente la diffusione del pellet come combustibile e come tecnologia di combustione, perché consente di ottenere performance veramente eccezionali per un combustibile solido che, per di più, è anche rinnovabile e permette un notevole risparmio sulla bolletta energetica del consumatore. Un materiale ecologico, sano e naturale, giunto in pochi anni a giocare un ruolo molto importante nello scenario energetico italiano ed europeo”.

A tutela dei milioni di consumatori di pellet in Italia, la Palazzetti si è subito attivata anche per ottenere la tracciatura dell'origine della segatura utilizzata dai maggiori pellettizzatori italiani ed europei, al fine di avere la garanzia sul controllo della provenienza delle materie prime; tutta la documentazione ufficiale verrà prontamente pubblicata nel blog aziendale.
A tranquillizzare la situazione per fortuna sono i numeri: di oltre 1 milione di tonnellate di pellet consumato annualmente in Italia, 750.000 sono di produzione nazionale, mentre l’importazione è di 250.000 tonnellate, proveniente dall’Austria, con rapporti commerciali garantiti e consolidati. La quota di provenienza dalla Lituana e da altri Paesi baltici è inferiore all’1%: una piccola e sporadica quantità di cui, al momento attuale, solo una minima parte sospetta di contaminazione, il che fa abbassare ulteriormente la percentuale al punto da poterlo considerare, per ora, un caso isolato.



ALTRI ARTICOLI E NEWS CHE POTREBBERO PIACERTI


03/03/2026

EISENWARENMESSE - International Hardware Fair Cologne 2026: la principale fiera mondiale dà impulso all’industria internazionale della ferramenta

2.500 aziende da 53 Paesi, 86% di partecipazione estera. Nuovi format e programma specializzato diversificato, Networking B2B di alto livello a Colonia

LEGGI L'ARTICOLO

27/06/2022

START UP EVOLUTION - PINUCCO LAMURA- 5° EDIZIONE

"AIUTAMO LE BUONE IDEE A PRENDERE FORMA"

LEGGI L'ARTICOLO

17/02/2010

SOSTENERE LA RIPRESA, IL CONVEGNO A MILANO

Convegno ANIMA 22 febbraio 2010: Sostenere la ripresa, idee e strumenti immediatamente accessibili

LEGGI L'ARTICOLO

30/05/2023

Assutel: dopo un 2022 positivo, il 2023 parte bene per gli utensili elettrici

Assutel ha diffuso oggi i dati relativi all’andamento degli utensili elettrici nel 2022 e nel primo trimestre del 2023. Complessivamente nel 2022 il mercato degli Utensili Elettrici è cresci...

LEGGI L'ARTICOLO