Un dialogo tra esperienza, innovazione, packaging e nuovi modi di raccontare il prodotto. Ne parliamo con Chiara Marzocco, Responsabile marketing e comunicazione.
Rasaben nasce con le stesse formulazioni di PrimaK2, ma con un posizionamento diverso. Quanto conta oggi il branding rispetto al prodotto nel settore degli stucchi?
Il prodotto resta sempre il punto di partenza. In un settore tecnico come quello degli stucchi, la qualità della formulazione, l’affidabilità e la resa finale sono elementi fondamentali. Senza un prodotto solido, il branding da solo non basta. Allo stesso tempo, oggi il modo in cui un prodotto viene raccontato, presentato e distribuito ha un peso sempre più importante. Soprattutto quando ci si rivolge anche a un pubblico diverso da quello tradizionale. PrimaK2 è un marchio storico, conosciuto e riconosciuto nel mercato nazionale. Ha un’identità molto forte, legata alla tradizione, alla competenza e alla fiducia costruita nel tempo con grossisti, ferramenta e professionisti. Rasaben nasce invece con un linguaggio più contemporaneo, più immediato e più vicino anche a un consumatore finale che magari non è un professionista, ma cerca un prodotto efficace, bello da vedere, semplice da scegliere e coerente con un’idea più moderna di casa, progetto e creatività. In questo senso il branding non sostituisce il prodotto, ma lo valorizza. Aiuta a renderlo comprensibile, desiderabile e riconoscibile anche fuori dai canali più tradizionali.
PrimaK2 e Rasaben condividono la stessa sostanza, ma parlano a pubblici diversi. Corretto?
È esattamente questo il punto. La sostanza è la stessa: esperienza produttiva, formulazioni affidabili, qualità tecnica. Cambia però il modo in cui viene portata al mercato. PrimaK2 parla il linguaggio della tradizione. È un marchio che ha radici profonde, nato circa sessant’anni fa, e che nel tempo ha costruito un rapporto di fiducia molto forte con il mondo professionale e con la distribuzione specializzata. È un brand che non ha bisogno di rincorrere continuamente l’attenzione, perché la sua autorevolezza è già consolidata. Rasaben, invece, nasce per aprire una nuova strada. Ha la stessa base tecnica, ma un’identità più fresca, più giovane, più artistica. È pensato per dialogare anche con chi entra in contatto con il prodotto attraverso la grande distribuzione, Amazon o un’immagine più contemporanea del fai da te. Sono due marchi diversi, ma complementari. PrimaK2 rappresenta la radice, Rasaben rappresenta l’evoluzione.
Nel settore degli stucchi spesso si parla di prodotto “commodity”. Quanto è importante uscire da questa percezione?
Lo stucco viene spesso percepito come un prodotto puramente funzionale: serve a riparare, riempire, correggere, sistemare. Tutto questo resta vero, ma non racconta più l’intero potenziale del prodotto. Oggi anche un prodotto tecnico può avere una dimensione più ampia. Può entrare in un progetto di casa, di ristrutturazione, di decorazione, persino di espressione personale. Con Rasaben vogliamo lavorare proprio su questo cambio di prospettiva: lo stucco non è soltanto qualcosa che si usa “quando c’è un problema”, ma può diventare parte di un processo creativo. Il branding aiuta a spostare l’attenzione dal semplice utilizzo alla percezione del valore. A cambiare non è la natura tecnica del prodotto, ma il modo in cui il cliente lo guarda, lo sceglie e lo inserisce nel proprio progetto.
Il packaging, in questo percorso, che ruolo ha?
Ha un ruolo decisivo. Il packaging è spesso il primo contatto tra il prodotto e il cliente, soprattutto nei canali dove non c’è una mediazione diretta, come la GDO o Amazon. Nel canale tradizionale, il cliente può essere guidato dal rivenditore, dal grossista, dal professionista. In uno scaffale o in una pagina prodotto online, invece, il packaging deve comunicare molto più velocemente. Deve essere chiaro, riconoscibile, coerente e capace di trasmettere fiducia in pochi secondi. Per Rasaben il packaging non è solo un contenitore. È parte dell’identità del brand. Deve raccontare un prodotto tecnico, ma con un tono più accessibile e contemporaneo. Deve parlare a chi conosce già il mondo degli stucchi, ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questa categoria. È qui che il design diventa una leva competitiva: semplifica la scelta, rende il prodotto più visibile e costruisce una relazione immediata con il consumatore.
Rasaben è presente anche su Amazon. Quanto cambia il modo di comunicare un prodotto tecnico in un canale digitale?
Online il cliente decide in autonomia, spesso molto velocemente. Non ha sempre qualcuno che gli spiega il prodotto, quindi tutto deve essere più immediato: il nome, l’immagine, le informazioni, il tono di voce, la chiarezza d’uso. Amazon, in particolare, porta il prodotto in un contesto completamente diverso rispetto alla ferramenta. Il cliente confronta, legge, guarda immagini, valuta recensioni, cerca praticità. Per questo la comunicazione deve essere più diretta e più orientata all’esperienza d’acquisto. Rasaben nasce anche per essere riconoscibile in ambienti di vendita più dinamici, dove l’estetica, la chiarezza e la velocità di comprensione sono fondamentali.
PrimaK2 è legata alla tradizione, Rasaben guarda al futuro. Qual è il punto di incontro tra questi due mondi?
La qualità è ciò che permette ai due marchi di essere diversi, ma coerenti tra loro. PrimaK2 rappresenta l’esperienza, la continuità, la conoscenza del mercato e del prodotto. È la parte più radicata, quella che ha costruito credibilità nel tempo. Rasaben guarda invece a nuovi linguaggi, nuovi canali, nuove abitudini d’acquisto e nuove sensibilità estetiche. Ma entrambe le identità nascono dalla stessa base. Non c’è innovazione credibile senza una tradizione solida alle spalle. E non c’è tradizione che possa restare viva senza la capacità di evolvere. Per noi il futuro non significa abbandonare ciò che siamo stati. Significa trovare nuovi modi per rendere attuale quello che sappiamo fare bene.
Rasaben utilizza un linguaggio più giovane e artistico. Perché questa scelta?
In realtà, lo stucco ha sempre avuto anche una dimensione artistica. Oggi siamo abituati a considerarlo soprattutto come un prodotto tecnico, legato alla riparazione, alla finitura o alla preparazione delle superfici. Ma storicamente lo stucco è stato molto di più: una materia decorativa, uno strumento nelle mani di artigiani, decoratori e artisti, capace di dare forma, volume e carattere agli ambienti. Con Rasaben vogliamo recuperare proprio questa visione. Non intendiamo raccontare lo stucco solo come qualcosa che “serve”, ma anche come qualcosa che può contribuire a trasformare uno spazio. È una materia che corregge, ripara, rifinisce, ma che può anche diventare parte di un gesto creativo. La scelta di un linguaggio più giovane e artistico nasce quindi dal desiderio di riportare lo stucco dentro un immaginario più ampio. Non solo edilizia, non solo manutenzione, ma progetto, manualità, espressione e personalizzazione. Rasaben guarda al futuro recuperando una parte molto autentica del passato: quella in cui la materia non era soltanto funzionale, ma anche estetica, decorativa e culturale.
Quanto è delicato comunicare due marchi così vicini senza sovrapporli?
Quando due marchi condividono una base tecnica, il rischio è quello di creare confusione. Per questo è fondamentale lavorare su identità molto chiare. PrimaK2 deve continuare a essere percepita per ciò che è: un marchio storico, affidabile, professionale, fortemente legato alla tradizione e alla distribuzione specializzata. Rasaben deve invece avere lo spazio per esprimere una personalità diversa: più contemporanea, più visiva, più adatta anche a canali come la GDO e l’e-commerce. La differenza non è nella qualità, ma nel linguaggio. Non è una distinzione di valore, ma di posizionamento. Ogni marchio ha il proprio pubblico, il proprio tono e il proprio modo di stare sul mercato.
In questo senso, Rasaben può aiutare anche a far conoscere in modo nuovo la competenza storica di PrimaK2?
Rasaben può diventare una porta d’ingresso nuova verso un sapere produttivo che esiste da decenni. Chi lo incontra magari non conosce ancora PrimaK2, oppure non ha familiarità con il mondo degli stucchi professionali. Attraverso un’immagine più contemporanea e canali più accessibili, può però entrare in contatto con la stessa qualità e con la stessa esperienza che hanno reso forte PrimaK2 nel tempo. È un modo per trasferire una tradizione in un linguaggio nuovo. Non per cambiarne il valore, ma per renderlo leggibile anche a un pubblico diverso.
Guardando avanti, quale ruolo immaginate per Rasaben nel mercato?
Il suo compito è accompagnare l’evoluzione della categoria. Può parlare a nuovi clienti, presidiare nuovi canali e contribuire a cambiare la percezione dello stucco. Il nostro obiettivo è far capire che anche un prodotto tecnico può avere una forte identità. Può essere affidabile, ma anche bello da vedere. Può essere legato alla tradizione, ma comunicare in modo contemporaneo. Può nascere da una storia industriale solida e allo stesso tempo guardare alle nuove tendenze del mercato. Rasaben rappresenta proprio questo equilibrio: la continuità di un saper fare storico e la volontà di portarlo verso il futuro con un linguaggio nuovo.
Se dovesse riassumere in poche parole il rapporto tra PrimaK2 e Rasaben, quali sceglierebbe?
Direi che sono due espressioni della stessa storia. PrimaK2 rappresenta la solidità, la memoria, la fiducia costruita in tanti anni di presenza sul mercato. È il marchio che custodisce le radici e il saper fare dell’azienda. Rasaben, invece, è il modo in cui quella stessa esperienza sceglie di parlare al presente: con un’immagine nuova, canali più attuali e un linguaggio più vicino alle nuove generazioni di consumatori.
Non vedo Rasaben come una rottura rispetto a PrimaK2, ma come una sua evoluzione naturale. È la dimostrazione che la tradizione non deve restare ferma per essere autentica: può cambiare forma, aprirsi a nuovi pubblici e continuare a generare valore.
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