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La pandemia ha costretto molte organizzazioni ad annullare o a rimandare eventi e fiere e ha convinto gli organizzatori di fiere ad accelerare il processo di ibridazione tra canale fisico e digitale che era già stato avviato prima dello scoppio della pandemia. Questa è anche la strada intrapresa dagli organizzatori di Fastener Fair Italy, che, come è noto, è stata posticipata al 10 e 11 novembre 2021. L’obiettivo, come spiega nell’intervista che segue Liljana Goszdziewski, Portfolio Director di Fastener Fair Italy, Mack-Brooks Exhibitions Ltd, è di sfruttare le opportunità offerte dalle sinergie tra i due canali per migliorare l’esperienza di espositori e visitatori.

 

Avete in programma di organizzare degli eventi fisici o digitali per tenere accesi i riflettori sulla manifestazione nei mesi antecedenti lo svolgimento?

Attualmente stiamo rivedendo il formato di molti degli eventi del portfolio di Mack-Brooks Exhibitions. Abbiamo già testato piattaforme digitali per altre fiere di successo nei diversi settori che serviamo. Per la serie Fastener Fair, il nostro prossimo appuntamento con l’industria sarà a Stoccarda, a maggio 2021. Il nostro obiettivo è di introdurre un evento ibrido all’esposizione in Germania, integrando l'evento live con una piattaforma digitale. Questo ci permetterà di dare ai nostri visitatori la possibilità di partecipare nel modo in cui si sentono più a loro agio e anche di valutare come il settore risponderà al nuovo formato. Probabilmente replicheremo l'evento ibrido per Fastener Fair Italy, a novembre 2021. Nei mesi antecedenti all’evento, continueremo a lavorare con i nostri espositori e con i partner per fornire al nostro pubblico le informazioni e gli sviluppi del settore. I nostri clienti saranno in grado di tenersi aggiornati sulle ultime tendenze attraverso i canali digitali di Fastener Fair Italy, come il sito della fiera, la nostra e-newsletter oppure sui nostri social media. L’invito che rivolgiamo a tutti è restate sintonizzati!

Pensate che il format ibrido sia una necessità creata dalla pandemia oppure ritenete che questo sia un trend preesistente che in qualche modo è stato accelerato dal Covid?

È il giusto equilibrio di entrambi. La trasformazione digitale era già iniziata prima del Covid-19. Basta pensare a quante aziende, anche nella vendita al dettaglio, si sono rivolte al digitale, ad esempio, con l'avvento della tecnologia e dell'e-commerce. In effetti, alcuni settori potrebbero essere stati più reattivi di altri alla trasformazione digitale, grazie della natura dei loro servizi. Con il Covid-19, abbiamo assistito all'aumento più significativo degli investimenti tecnologici nella storia. La pandemia ha funzionato come catalizzatore per una trasformazione digitale che stava già accadendo. Un passaggio inevitabile accelerato dalla pandemia.

Allo stesso modo, il Covid-19 ha affrettato gli organizzatori di eventi a considerare nuovi canali digitali da aggiungere alla propria offerta di prodotti per garantire l'accessibilità agli eventi, sempre e ovunque. Le restrizioni per contenere la pandemia hanno aperto le porte a possibilità che il settore avrebbe probabilmente considerato con ritardo. Quindi sì, gli eventi ibridi sono ora una necessità per l'industria di adattarsi a queste sfide. Uniscono i benefici dell'interazione faccia a faccia con un alto livello di contenuti a disposizione di tutti, dove i viaggi fisici sono limitati.
 

Stante la difficoltà a prevedere gli esiti della Pandemia, in vista della prossima edizione state valutando l'ipotesi di provare a colmare il gap creato dalle restrizioni di viaggio utilizzando i canali digitali?

Sì. Lo scopo principale dell'evento ibrido è quello di unire l'offerta in loco con le opportunità di una rete digitale interattiva. Questo migliorerà l'esperienza di tutti i partecipanti all’evento. Gli espositori avranno la possibilità di usufruire di una piattaforma virtuale di stand per supportare la loro presenza in loco. I visitatori internazionali, che non saranno in grado di partecipare a causa delle restrizioni di viaggio, avranno il vantaggio di esplorare le ultime innovazioni e servizi in maniera più dettagliata sugli stand virtuali. Un nuovo sistema di matchmaking, supportato dalle più recenti tecnologie AI, aiuterà i fornitori a connettersi con i compratori rilevanti e organizzare riunioni sulla base di profili complementari. Inoltre, i partecipanti avranno accesso ad un'agenda di conferenze e seminari di 2 giorni, ricca di trend d'innovazione, diretta dagli espositori e dai leader del settore.

 

 

 

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