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Ferramenta Gugliuzza a Cefalù (PA)

Carlo Gugliuzza, titolare

Durante la fase di Lockdown, ma ancora oggi, abbiamo cercato di favorire il distanziamento sociale, creando un’entrata ed un’uscita, un percorso obbligato e un ingresso in negozio scaglionato. In fase di Lockdown abbiamo di poco ridotto le ore al fine di favorire il riposo dei dipendenti, ed aumentato il servizio di consegna gratuita con orari più flessibili. L'attività di vendita, soprattutto durante il periodo di Lockdown, è cambiata. Da semplici venditori si è passati a veri risolutori di problemi, alcune volte anche di natura psicologica. Come l'attività di vendita, anche i prodotti in vendita sono cambiati, ed un po' tutti si sono cimentati nel fai da te, dal più semplice al più complesso, scoprendosi in alcuni casi dei veri tuttofare.

 

Capararo Tecnoutensili a Sondrio

Carlo Lorenzini, titolare

Abbiamo cercato di vivere in maniera positiva questo momento, anche se è stato un periodo talmente straordinario e surreale che è difficile da analizzare. Ciò che forse ci portiamo da questa esperienza è il riavvicinamento alle persone. È venuto più spontaneo, nonostante la mancanza di tempo, avvicinarsi alle persone e ritrovare quel rapporto umano che la frenesia del quotidiano spesso toglie. Farebbe piacere che questo perdurasse nel tempo. A me piace pensare di essere ”partner” dei nostri clienti e non un semplice fornitore ed in questo anche il rapporto umano riveste un ruolo fondamentale! Abbiamo fatto del nostro meglio e siamo riusciti a garantire i servizi essenziali, soprattutto alle aziende che operano in prima linea in questi mesi. Quello che ci piace è vedere che ancora oggi il rapporto con tutte le persone che ci hanno visitato in quel periodo sembra restare inalterato. Una bella conferma che non fosse semplicemente dettato dall'eccezionalità del momento ma frutto di una costruzione di rapporti sinceri. Mi auguro di poter condividere il più possibile anche tanti sorrisi.

 

Ferramenta Molteni & Vanossi a Eupilio (CO)

 Danilo Molteni, titolare

Con l'evento Coronavirus le cose sono cambiate un po', non avendo più in libera circolazione nel negozio il cliente, che così tende a comprare quello di cui abbisogna, mentre fino a ieri le merci messe in evidenza in particolari punti attiravano l'attenzione e si vendevano quasi da sole. Ma questo non è un vero e proprio problema. Prima o poi si spera di tornare alla normalità e chiaramente non solo per vendere un qualcosa in più ma per riacquistare tutti la propria serenità.

 

Ferramenta Nautica Romano a Bari

Sebastiano Romano, titolare

Non ci sono stati particolari cambiamenti se non nel riposizionamento di articoli di largo uso che hanno fatto posto ad altri come mascherine, guanti da lavoro ed alcool, quest’ultimo diventato introvabile. I negozi di ferramenta sono stati ritenuti come attività sempre aperta in caso di necessità come farmacie e supermercati. Nel periodo marzo – maggio abbiamo dovuto contattare altri fornitori perché alcuni di loro non riuscivano a soddisfare tutte le richieste. Ci siamo adeguati alle normative con numero limitato di persone con mascherina e totem con gel igienizzante. Abbiamo dovuto gestire file di gente al di fuori del negozio dove abbiamo dovuto far mantenere le dovute distanze e fatto stazionare il cliente nel negozio il meno possibile. Avendo il negozio lungo e stretto abbiamo limitato il numero di persone all’interno a 3. La gestione delle consegne dai fornitori non sono state puntuali, ed anche i corrieri per riduzione personale e tempi di consegna non hanno effettuato consegne precise. Talvolta la merce ordinata era inferiore a quella richiesta. Le scorte sono state molto limitate. Molte nostre aziende fornitrici della bergamasca, del bresciano e toscane come catenifici e bullonerie, come anche alcuni grossisti hanno chiuso e/o lavorato sotto scorta e organico. Tutte le aziende ad inizio Lockdown hanno chiesto di essere puntali e precisi nei pagamenti con mail prestampate a tutti i rivenditori. Siamo stati l’unico negozio aperto nei 3 isolati di via Amendola. Talvolta mi sono chiuso dentro per paura di malviventi. Sono stati giorni che non dimenticherò mai. Un’apparenza di normalità è avvenuta nel periodo giugno – luglio, ma ad inizio settembre sembra che i problemi siano tornati a galla. Sono ottimista, il peggio sembra essere passato. Medicinali e vaccini disponibili dalla fine del 2020 e da inizio 2021 potranno portare la situazione alla normalità.

 

 

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