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Al pari di altri settori, anche quello edilizio vive un periodo ricco di cambiamenti sotto molteplici aspetti. L’innovazione, le nuove norme europee e il cambiamento della domanda (la richiesta di “edifici verdi” è prevista in crescita del 60% entro il 2020[1]), sono alcuni dei fattori che pongono i manager del settore di fronte a scenari in costante evoluzione che richiedono di modificare approcci e strategie. Tra queste l’aggiornamento dei metodi di manutenzione è un tema chiave: le aziende cercano partner esperti capaci di affiancarle durante la scelta delle pratiche più efficaci ed efficienti di lubrificazione. Queste esigenze hanno ispirato Shell Lubricants a condurre una indagine sui Costi Totali di gestione del settore (Total Cost of Ownership - TCO) [2], con l’obiettivo di affiancare le aziende in questo periodo di transizione e innovazione.

La trasformazione del settore edilizio è dovuta a tre fattori principali: da un lato i consumatori chiedono edifici più sostenibili, per i quali sono disposti a pagare un premium price maggiorato dal 7% all’11% [3]. Dall’altro la Commissione Europea chiede un cambio di passo ponendo nuovi obiettivi per una maggior efficienza. Infine, vi è l’innovazione tecnologica, realtà alla quale le aziende devono adeguarsi per non perdere il proprio vantaggio competitivo.

Esperti e manager del settore incontrano tuttavia ancora alcune difficoltà nel valutare i benefici delle tecnologie 4.0, che permettono invece una diminuzione dei costi annui fino al 20%[4]; mentre i responsabili d’acquisto si dicono frenati dai possibili cambiamenti dei processi di manutenzione dei nuovi macchinari. L’indagine di Shell Lubricants ha infatti rilevato che il 54% degli intervistati italiani, appartenenti al settore dell’edilizia, riconosce la necessità di un supporto di terze parti sulle scelte che riguardano la manutenzione. Quest’ultima, se eseguita correttamente, permette ai macchinari di performare più a lungo prevendendo fermi di produzione non programmati. Benefici che permettono alle aziende di risparmiare tempo, denaro e soprattutto di mantenere il proprio vantaggio economico.

 “Aumentare l’efficienza energetica e sviluppare soluzioni che abbassino le emissioni di CO2 sono solo alcune delle sfide che la Commissione Europea ha posto al settore edilizio. Il momento è cruciale per intraprendere un percorso di sviluppo legato all’innovazione. Shell Lubricants comprende le sfide del settore e dei manager delle aziende che vivono questo momento di trasformazione e per questo vogliamo porci al loro fianco” ha spiegato Roberto Paganuzzi, Technical Manager Europe di Shell, che conclude “Da una recente ricerca abbiamo rilevato che l’affiancamento dei nostri esperti può portare a una riduzione dei costi di gestione per le aziende fino al 30%[5].

La survey ha dunque individuato quali siano le priorità dei responsabili d’acquisto quando si parla di macchinari: la protezione delle attrezzature e il conseguente aumento della loro vita operativa risulta essere un punto cruciale per la maggioranza delle aziende italiane (76%), nonché il vantaggio più rilevante che gli intervistati si aspettano dai lubrificanti di alta qualità (54%).

Tuttavia, nel campo della lubrificazione si avverte un gap di consapevolezza da parte delle aziende: l’80% non associa una errata lubrificazione ai fermi improvvisi dei macchinari e il 60% non riconosce il ruolo dei lubrificanti, né per quanto riguarda il miglioramento delle performance, né nell’abbassamento dei costi di gestione.

“Sebbene il 44% degli intervistati abbia riscontrato in passato blocchi di macchinari dovuti a una cattiva lubrificazione, il 60% dei responsabili d’acquisto dichiara che, ad oggi, è ancora difficile convincere il management riguardo ai benefici dei lubrificanti di alta qualità – dichiara Daniela Sburlati, Marketing Manager Industria Shell Lubricants Italia, che aggiunge – “La sfida che ci poniamo in Shell è quindi di aiutare le aziende a comprendere i vantaggi che i nostri lubrificanti di alta qualità possono apportare. Shell Tellus S3 V, per esempio, grazie a una durata fino a 5 volte superiore agli oli standard, permette di tagliare i costi di gestione e migliorare la vita operativa delle attrezzature. Il tutto a fronte di un investimento che pesa tra l’1 e il 2% sui costi totali.” .

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