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Emergenza Sicurezza
Un vero e proprio bollettino di guerra. Due morti ad Udine, uno a Napoli, altri nel Sud Italia, come le cinque vittime di Molfetta nell'incidente avvenuto ieri, 3 marzo.
Ogni giorno in Italia si registrano 4 morti sui luoghi di lavoro, una media tristissima, che durante l’anno appena trascorso ha fatto registrare oltre 1.300 morti bianche. Un fenomeno che non può essere tollerato e che va fermato.
A tale proposito il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha recentemente dichiarato che gli aspetti normativi e legislativi in tema di sicurezza sul lavoro esistono già, è sufficiente applicarli. Un parere pienamente condiviso anche da Anima, Federazione che raccoglie le associazioni nazionali della meccanica varia e affine che rappresentano i costruttori di impianti e prodotti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra queste Assosic, Associazione italiana fabbricanti e commercianti antifortunistica, ha un ruolo primario in fatto di sicurezza, in quanto si occupa dei dispositivi di protezione individuale, i così detti DPI. Se usati correttamente, là dove previsti dalla legge, tali dispositivi contribuiscono all’integrità dei lavoratori, o quanto meno riducono il rischio d’infortuni letali e gravi. Sentiamo a tale proposito Francesco Giberti, presidente di Assosic: “La nostra associazione sostiene da sempre che le leggi in materia di sicurezza esistono, ma non vengono applicate. Il Governo, i Ministeri competenti, le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e tutte le parti sociali dovrebbero sviluppare azioni più incisive e sinergiche, sia per contrastare il lavoro nero e l’economia sommersa - dove si registra gran parte degli incidenti sul lavoro e dove il mancato rispetto delle norme di sicurezza viene usato come elemento di concorrenza sleale - sia per vigilare sui prodotti non conformi alle normative, che vengono comunque immessi sul mercato. Inoltre è importante promuovere una maggiore sensibilizzazione intorno ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro”. Insomma, per porre rimedio a questo eccidio ci vuole più collaborazione, in quanto è fondamentale che si sviluppino sinergie tra tutte le parti sociali per una maggiore attività di controllo sul mercato e sui prodotti (impianti e la loro gestione), ma anche per potenziare l’informazione sulla sicurezza, così da diffondere una reale cultura del lavoro e incrementare la formazione, altro aspetto prioritario di un’efficiente prevenzione e contenimento degli incidenti.
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